Domenica in Valle Roja

La Valle Roja è la valle più a ovest della Liguria e si sviluppa in gran parte in territorio francese. Per la sua posizione a cavallo tra Piemonte, Liguria e Francia è stata da sempre facile, ma tortuosa via di comunicazione tra la pianura ed il mare, grazie al Colle di Tenda, spartiacque tra il territorio alpino e quello mediterraneo. Ma il patrimonio di questa valle non si ferma qua e chi la conosce e ha tempo di fermarsi nei suoi paesi sa che nasconde piccoli gioielli sia dal punto di vista naturalistico che architettonico.
Vivendo a Cuneo conosciamo praticamente da sempre la Valle Roja che percorriamo spesso per raggiungere le nostre mete di viaggio, ma nel corso degli anni abbiamo avuto modo anche di approfondire questa nostra  conoscenza esplorando il suo bellissimo territorio fatto di ulivi, boschi di lecci e pini silvestri, borghi arroccati e case strette.
Qualche domenica fa, approfittando della visita al Museo delle Meraviglie di Tenda, abbiamo fatto di nuovo una piccola e breve incursione nella parte alta della Val Roja alla riscoperta di alcuni dei luoghi più belli.


La nostra gita domenica aveva come primo scopo la visita del Museo delle Meraviglie di Tenda.
Si tratta di un museo allestito con lo scopo di promuovere la conoscenza sulla Valle delle Meraviglie, il sito archeologico più famoso della valle, caratterizzato da un patrimonio unico costituito da migliaia di pietre e rocce segnate da incisioni risalenti all'epoca del neolitico.
Questo museo, dunque, si pone come obiettivo non solo la conservazione di alcuni reperti, ma anche lo studio del sito e la divulgazione dell'importanza di esso.
Tenda è un piccolo comune poco distante dal confine italiano e si raggiunge facilmente e velocemente da Limone attraverso il tunnel del Colle di Tenda. Unico inconveniente le limitazioni che ultimamente sono state imposte per l'accesso al tunnel che determinano spesso code di attesa, specialmente nei weekend.
Il Museo delle Meraviglie è ospitato in un edificio bianco, una costruzione moderna al cui ingresso sono posti diverse colonne che riportano i simboli principali incisi sulle pietre della Valle delle Meraviglie.
L'esposizione è davvero interessante, di concezione moderna, con diorami e numerosi pannelli informativi facilmente comprensibili anche dai visitatori più piccoli.

Noi ci siamo fermati dentro per circa un'ora soffermandoci a vedere i reperti, le incisioni e le riproduzione della vita quotidiana nel neolitico.
E' stata un'esperienza veramente interessante anche per le bambine che hanno potuto vedere dal vero alcune nozioni imparate sui libri scolastici.
L'esposizione, poi, è fatta in modo che l'utente non ne rimanga annoiato, ma solletica, invece, la sua curiosità.
Abbiamo trovato sorprendente anche il fatto che l'ingresso fosse gratuito.
Sicuramente ci torneremo, magari per visitare qualche allestimento temporaneo, visto che quel giorno non ce n'era nessuno.


Usciti dal Museo abbiamo deciso di andare a La Brigue per vedere la chiesa di Notre Dames de Fontaines.
Questa piccola cappella che sorge al di fuori del paese, quasi al limitare dei boschi, e che dall'esterno sembra non avere niente di particolare è, invece, conosciuta come la "Cappella Sistina delle Alpi Marittime", grazie alla bellezza dei suoi interni, riccamente affrescati.Ci arriviamo appena in tempo per visitarla prima della chiusura nella pausa pranzo.L'ingresso, a differenza dell'ultima volta in cui siamo stati qui, è a pagamento, ma ne vale veramente la pena.Di per sè l'architettura della cappella è semplice, ad un'unica navata, ma la sua bellezza sta negli affreschi che ricoprono interamente le sue quattro pareti. Quelli laterali raccontano in venticinque scene la Passione di Gesù, nel coro e nell'arco trionfale viene descritta la vita di Maria, mentre nella parete dell'ingresso vi è lo straordinario affresco che rappresenta il Giudizio Universale.Ciò che rende particolari questi dipinti, oltre la loro bellezza, è lo stato di conservazione: nonostante non siamo mai stati restaurati i loro colori sono brillanti e vivi come appena eseguiti.Sostiamo nella cappella per un pò ad ammirare le varie figure, tra cui un impressionante Giuda Impiccato, che animano le pareti. Volendo è possibile richiedere anche la visita guidata da parte dell'unica guida presente, che comunque si rende disponibile anche così a rispondere alle curiosità dei visitatori, anche di lingua italiana.  
  Terminata  la visita è ora di pranzo. Scendiamo verso La Brigue fermandoci ad osservare da vicino il bel ponte romanico a dorso d'asino nei pressi dell'abitato. Decidiamo infine di spostarci a fare picnic a Casterino, poco dopo il Lago delle Mesches. Casterino è un piccolo paese posto in un meraviglioso pianoro, punto di partenza per escursioni nella Valle della Meraviglie e per le piste di sci di fondo.La stagione bella è un pò in ritardo, non fa ancora caldo ed i prati sono tappezzati di bellissimi crocus bianchi ed azzurri!! Ne scegliamo uno e consumiamo il nostro pranzo.



Nel pomeriggio il tempo comincia a volgere al brutto, ma prima di tornare a casa decidiamo di andare alla scoperta di un piccolo borgo nelle vicinanze: Grenouille.
Granile, in italiano, è una frazione di Tende, un piccolo villaggio arroccato con belle case in pietra da cui si gode un panorama mozzafiato sulla Valle Roja.
Ci vuole più tempo ad andare, lungo la stretta e tortuosa stradina che quello che ci vuole per attraversare il paese, ma è carino e vale la pena di darci un'occhiata.



Ultima tappa della nostra giornata è Saorge, un altro piccolo villaggio arroccato. Questa visita ci delude un pò. Lo ricordavamo come un borgo caratteristico, con stradine strette e in pendenza, case addossate, piccole botteghe ed un bel ristorante con terrazza panoramica ed invece troviamo solo abitazioni scialbe, viottoli deserti e molta sporcizia. Facciamo un giro, ma non c'è niente che attrae la nostra attenzione, nessuno scorcio da fotografare.
Termina così la nostra piacevole domenica in Valle Roja, con un nubifragio che ci accompagna fino al confine con l'Italia.




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